Ogni 29 giorni e mezzo (circa) la Luna viene a trovarsi, rispetto alla Terra, in opposizione al Sole e pertanto ci mostra una fase interamente illuminata, la c.d. Luna piena. Tanto si è verificato il 2 Maggio, con una luna che i nativi americani chiamavano la Luna dei fiori, in riferimento naturalmente al mese legato all’esplosione delle fioriture nel Nord America; così come a Settembre veniva invece chiamata la Luna del raccolto, a Dicembre la Luna fredda, a Febbraio la Luna della neve, a Giugno la Luna delle fragole, ecc. Questo mese di Maggio vedrà pertanto una seconda Luna piena (Domenica 31), anche in questo caso chiamata con un nome particolare: Blue Moon. Non è del tutto chiara l’origine del nome, forse legata a un iniziale errore di traduzione; per alcune fonti la prima citazione sarebbe di un Almanacco del Maine del 1937, dove la seconda luna piena del mese sarebbe stata appunto descritta come “Blue Moon”. Ecco perchè l’espressione inglese “Once in a Blue Moon” indica appunto un evento non frequente.
La Luna comunque a occhio nudo ci appare soltanto di una tonalità tendente a un bianco argenteo o giallo pallido, salvo quando è vicina all’orizzonte o durante le eclissi in cui si mostra “rossastra” o quando le polveri dell’atmosfera (per incendi, eruzioni vulcaniche, fumi,ecc. ) possono appunto alterarne la colorazione percepita. Invece, con una particolare tecnica di ripresa fotografica, è possibile ottenere la c.d. Luna minerale, dove possiamo ammirare la differenza tra alcuni mari lunari basaltici (formati da lava vulcanica) ricchi di ferro, di colorazione rossastra, e mari ricchi invece di titanio, di colorazione bluastra, a differenza degli altopiani di rocce anortositiche, ricche di plagioclasio, di colore chiaro/rosato.
Il 31 Maggio non perdetevi allora la c.d. Blue Moon; non sarà blu, ma sarà sempre affascinante.

I diversi colori dei mari e degli altopiani ci danno preziose indicazioni sulla composizione mineralogica della Luna.